Sovescio
Sovescio
il nostro grazie alla terra
Il sovescio, detta anche “concimazione verde” è una tecnica agronomica molto antica che consiste nella semina di una o più colture erbacee (in purezza o consociate) che, una volta cresciute, anziché essere raccolte vengono incorporate nel terreno, sovesciate appunto.
Il principale vantaggio offerto dal sovescio è certamente l’incremento della sostanza organica nel terreno e conseguentemente l’aumento della sua fertilità; accanto ad esso si hanno tuttavia una serie di altri benefici effetti:
- il nutrimento per l’entomofauna utile grazie alla fioritura variegata delle diverse essenze che lo compongono, promuovendo e sostenendo la biodoversità
- la competizione nei confronti della flora infestante
- il miglioramento della capacità di ritenzione idrica del terreno
- la sostituzione di concimi chimici
Date le sue caratteristiche, il sovescio viene utilizzato in viticoltura, spesso in preparazione di nuovi impianti, ma sovente anche in impianti adulti seminandolo nelle interfile, personalizzando il miscuglio dei sementi in base alle necessità dei singoli vigneti.
Le famiglie botaniche più utilizzate per il sovescio sono le graminacee, prevalentemente cereali come orzo, segale, triticale etc, e leguminose: trifoglio, veccia, pisello, favino etc; a queste possono venire abbinate anche crucifere o altre specie per scopi più particolari.
Tipicamente il sovescio viene seminato nei nostri areali in autunno, nel mese di ottobre, in modo che successivamente possa raggiungere lo sviluppo che gli consente di trascorrere l’inverno; in seguito, in primavera, il sovescio riprende la sua crescita per arrivare alla fioritura tra aprile e maggio quando in genere viene trinciato e interrato.